La terapia della Gestalt è un approccio psicoterapeutico umanistico-esperienziale che si concentra su ciò che la persona vive nel momento presente, e su come fa esperienza di se stessa e del mondo, più che sul perché dei suoi problemi.
L’obiettivo terapeutico è di favorire la crescita della persona, il contatto autentico, la sua capacità di scelta e di autoregolazione, per rendere la persona più viva, più presente, più consapevole.
La parola tedesca Gestalt significa “forma” o “configurazione”. La persona non è la somma di parti isolate, ma un’unità integrata di corpo, emozioni, pensieri e relazioni.
Ad esempio un paziente dice: “Ho l’ansia”; in Gestalt si esplora come sente l’ansia nel corpo, in quali situazioni emerge, che immagini, parole o sensazioni accompagnano l’ansia. Quindi non si lavora solo sul “sintomo”, ma sull’esperienza complessiva della persona.
La Gestalt lavora soprattutto nel presente (qui e ora), anche quando si parla del passato. Il focus è su come il passato vive nel presente della persona.
Ad esempio, invece di chiedere: “Cosa è successo nella tua infanzia?”, il terapeuta può dire: “Cosa provi adesso mentre racconti questo?”
Lo scopo principale è sviluppare consapevolezza di sé: riconoscere ciò che si prova, si pensa, si fa e si evita. La consapevolezza riguarda tre aree:
Ad esempio, un paziente dice: “Non so cosa provo”. Il terapeuta può guidarlo dicendo: “Nota il respiro… cosa senti nel petto? nello stomaco?” oppure “Se quella tensione avesse una voce, cosa direbbe?”
La Gestalt incoraggia il passaggio da una posizione passiva ad una attiva, per ridare potere alla persona. Ad esempio, invece di dire: “Tu mi fai arrabbiare”, si lavora su: “Io mi arrabbio quando succede questo”.
Il concetto di contatto indica il modo in cui una persona entra in relazione con gli altri, se stessa e l’ambiente. Molti problemi nascono quando il contatto è evitato, interrotto, rigido. Ad esempio, una persona che evita sistematicamente il conflitto può apparire sempre gentile, ma dentro accumula rabbia. Il terapeuta esplora chiedendo: “Cosa succede dentro di te quando dici sempre di sì?”
I meccanismi di interruzione del contatto sono:
Un esempio di retroflessione: una persona piena di rabbia che non riesce a esprimerla somatizza con mal di stomaco o tensioni muscolari.
La terapia della Gestalt è efficace quando il problema non è solo “tecnico”, ma coinvolge identità, emozioni, relazioni, senso di sé.
È particolarmente indicata per:
Quando il corpo parla ciò che la persona non esprime.
Ad esempio:
Il terapeuta aiuta la persona a:
La terapia della Gestalt lavora sul significato vissuto della crisi, non solo sui sintomi.
